Tra il I secolo A.C. e il I secolo D.C. si sviluppò in Italia la produzione di un vasellame con disegni a rilievo che rappresentavano scene di caccia, di danza o scene orgiastiche ed erotiche.
Venivano utilizzati stampini con motivi decorativi, punzoni rotelle di vario tipo che, impresse sull’argilla umida lasciavano l’impronta sul vaso. Successivamente alla foggiatura gli oggetti stampati venivano ricoperti di una vernice di colore rosso corallo.
Il centro più importante era Arezzo e questa produzione viene chiamata “ceramica aretina” o “terra Sigillata”.
La vernice applicata sul vasellame era ottenuta da argille sedimentarie scelte tra quelle più fusibili.
L’argilla si faceva decantare in vasche alla quale si aggiungevano sostanze come la cenere di legna, la soda o il potassio per facilitare la peptizzazione del bagno di argilla.
Si utilizzava soltanto la parte in sospensione principalmente composta dalle particelle più fini di argilla e ricca di alcali. Una volta evaporata la parte eccedente di acqua si otteneva un engobbio
dove venivano immersi gli oggetti una volta raggiunta la durezza cuoio.
Durante la cottura in atmosfera ossidante questo engobbio creava una leggera pellicola vetrificata su tutta la superficie del vaso che risultava di un colore rosso corallino.
A volte per difetto di cottura (lì dove non arrivava ossigeno) i vasi prendevano colorazioni dal rosso al grigio-nero: proprio questo “difetto” diventa la caratteristica di questa produzione.
Programma
Lo stage è rivolto a persone che abbiano già una buona conoscenza delle tecniche di lavorazione
dell’argilla e che vogliano approfondire le proprie conoscenze sulla storia della ceramica italiana.
Lo stage è suddiviso i tre incontri:
1- Presentazione della tecnica e conoscenza della procedura per la decantazione dell’argilla e la preparazione dell’engobbio; realizzazione di due oggetti di forma diversa con argille refrattarie e trattamento delle superfici con pietra d’agata.
2- stesura della terra sigillata sulla superficie dell’oggetto realizzato e prima cottura
3- cottura in box in atmosfera riducente.
Modalità
Gli stage, della durata di 3 incontri, vengono programmati in diversi periodi dell’anno, sono a numero chiuso di massimo 8 persone.
Si svolgono presso il nostro laboratorio in via Dante De Blasi 53 o, su richiesta, presso scuole o altre strutture.
Possiamo programmare anche stage su richiesta, con possibilità di concordare sia orari che giorni.
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